mercoledì 29 febbraio 2012

La donna in gabbia di Jussi Adler-Olsen

Ho appena finito di leggere La donna in gabbia di Jussi Adler-Olsen, di cui avevo parlato in questo post.
Da anni sono un fedelissimo lettore di polizieschi, gialli, noir, thriller e dintorni. Una delle cose che non mi è mai piaciuta è quando la trama, i personaggi, o alcuni di loro, mancano di realismo.
Questo problema non tocca nel modo più assoluto La donna in gabbia, opera prima del danese Jussi Adler-Olsen. Jussi Adler-Olsen, che di mestiere fa il giornalista, è riuscito a creare personaggi, ambientazioni ed un intreccio narrativo, estremamente credibili.

Il detective Carl Mørk, con un improvvisato assistente siriano di nome Assad, si trova di malavoglia a capo del Dipartimento Q,  organismo di nuovissima costituzione, dedicato alla risoluzione di cold case che hanno suscitato particolare scalpore.

La coppia formatasi tra Carl ed Assad, il suo assistente extra-comunitario è a mio parere una delle più fortunate e divertenti coppie del panorama poliziesco. L'intreccio della trama è molto avvincente e per nulla scontato il finale, la lettura del libro assorbe completamente il lettore.

Mentre la trilogia Millennium di Stieg Larsson, mi era parsa poco verosimile, ed i suoi personaggi piuttosto spocchiosi, La donna in gabbia di Jussi Adler-Olsen, apre uno spaccato interessante sulla vita in Danimarca e lo fa senza lasciare cadere neanche per un momento la tensione di chi legge.

Nella mini serie televisiva dell'allora giovane Lars von Trier " The  Kingdom 2", l'incapace professor Stig Helmer (svedese) costretto a lavorare in Danimarca, sul tetto dell'ospedale grida nella notte - Maledetti danesi! -

Se leggesse La donna in gabbia, probabilmente per la rabbia lo rifarebbe.

Sicuramente un libro da non perdere.

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